COME USARE LE TART: DALL’ACCENSIONE ALLA RIMOZIONE UNA VOLTA USATE


Come forse saprete le tartine sono un formato tutto particolare, e chi non le ha mai viste (ma anche chi non le ha usate) potrebbe chiedersi come si utilizzano e se c’è qualche dritta specifica.

Diciamo subito che ciò che le rende diverse dagli altri formati è che non hanno lo stoppino, non sono candele.
Se avete visto qualche foto in rete, ad esempio anche qui sul blog, avrete di certo notato che sono semplici blocchi di cera, dalla forma vagamente circolare.
Ma allora come si usano? 
E quanto se ne usa? 


E come si rimuove dopo l’utilizzo?

Allora andiamo con ordine…
1) Per quanto riguarda la modalità di utilizzo quello che ci occorre è un bruciatore (ne avevo parlato in un altro post, vi lascio il link in fondo) e una tea light, ovvero un classico lumino, che deve essere inodore.
A questo punto mettiamo la cialda (o la parte, come vedremo tra poco) sul bruciatore, accendiamo la tea light ed attendiamo; nel giro di pochi minuti vedrete la cera sciogliersi e sentirete che gli oli essenziali abbracceranno subito tutto l’ambiente.
Semplice e rapido, nulla di più.
2) Per quanto riguarda la seconda domanda, ovvero quanto usarne, tutto dipende da voi.
Calcolate che una tartina dura mediamente sulle 8 ore (di solito anche di più): io consiglio sempre di bruciare volta per volta in base a quante ore di profumazione volete e di non riaccendere più volte lo stesso pezzo.
Avendo sempre pezzi nuovi potrete godere di un profumo più intenso ed immediato, mentre riaccendendo lo stesso pezzo avrete una minore concentrazione di oli essenziali e quindi, più che altro nelle fragranze meno intense, potreste impiegare più tempo ad avere il profumo o averlo un po’ più flebile.

3) Con le tartine la cera non evapora, non scompare. Alcune volte mi è stato detto che la tartina non finiva mai, non si bruciava. 
Con questo formato sarete voi che, una volta che la tartina non avrà più profumo, dovrete spegnere la tea light, lasciar raffreddare il tutto e poi rimuovere la cera ormai senza profumo.
4) E qui arriviamo all’ultimo punto, forse quello cruciale, ovvero come rimuovere la tart.
Diciamo che i rivenditori Yankee solitamente consigliano di lasciar raffreddare per bene il bruciatore e poi metterlo per una decina di minuti in freezer; poi la tartina dovrebbe potersi togliere senza difficoltà.
Io ho provato diverse volte questo sistema e ho notato che funziona bene; basta poco e poi la cialda usata si stacca senza difficoltà.
D’altra parte, specie per i bruciatori più grandi, non è sempre facile fare posto tra il cibo congelato.
Allora ho cercato di trovare un modo per staccare la cera senza dover riporre il bruciatore nel freezer:

1) Banditi tutti gli utensili di acciaio che potrebbero rovinare il bruciatore; per di più quelli in vetro potrebbero anche facilmente scheggiarsi creparsi (per poi rompersi durante la successiva accensione) o spaccarsi direttamente.

2) Dopo varie prove ho notato che utilizzando i bacchetti degli spiedini (chiaramente non usati, si trovano in commercio), la cera si stacca davvero molto bene e con facilità, risparmiandomi attese e fastidi.

Ora nulla ci impedirà di godere al massimo delle fantastiche tartine!

E voi invece come vi trovate con questo formato? Avete altri consigli da condividere?

Link post sui bruciatori:
http://yankeecandlemania.blogspot.it/2015/06/bruciatori-originali-yankee-candle.html
Link mixology: 
http://yankeecandlemania.blogspot.it/2015/08/mixology-cose-e-cosa-ne-penso.html

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26 pensieri su “COME USARE LE TART: DALL’ACCENSIONE ALLA RIMOZIONE UNA VOLTA USATE

  1. Ciao! Non ho mai amato questo formato ma lo sto rivalutando. .avendo sempre più giare quando non sono sicura anziché provare il votivo che spesso mi delude come persistenza..meglio la tarte come spesso tu consigli. Secondo te un paio di volte ci sta la riaccensione? Io ho notato 2/3 dopo di ché ovviamente i profumi sono evaporati.

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  2. Ciao! Anche a me capita di riaccendere una tart usata ma preferisco sempre sostituirle. Con le più intense di solito non ci sono problemi ma mi è successo con alcune delicate di avere un profumo davvero flebile… Tutto dipende anche da quanti oli essenziali sono rimasti, dalla fragranza, dal tempo di bruciatura precedente.. Però diciamo che in genere se è ancora utilizzabile un secondo giro sul bruciatore ci sta!! 😉

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  3. Ciao! Sono da poco entrata nel “tunnel Yankee” e sono diventata una lettrice fissa del tuo blog, che mi da tanti spunti e consigli interessanti su quali nuove yankee acquistare 🙂 ora, per motivi vari ho sempre usato solo le tart, ma da qualche tempo sto avendo un grande problema: qualsiasi profumazione scelga, dopo 5/10 minuti di accensione inizia a sprigionare un odore di cera bruciata, così forte da coprire la fragranza e da costringermi ogni volta a spegnere e buttare tutto. A cosa può essere dovuto? E' vero, non uso il bruciatore originale Yankee, ma prima d'ora non ho mai avuto problemi. Consigli? Suggerimenti o idee? Grazie e complimenti per il blog =)

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  4. Innanzitutto grazie mille, mi fa molto piacere che questo blog serva a qualcuno e a qualcosa. Purtroppo l'unico problema che mi venga in mente sarebbe da attribuire al bruciatore. Possibile che si sia rovinato? Che la fiamma abbia lasciato del bruciato, del nero all'interno? Potrebbe essere un problema anche delle tartine che sono vecchie o sciolte in parte e che quindi abbiano poco profumo (ma di solito in questo caso semplicemente non fanno odore) o un mix delle due. Ti direi di controllare il bruciatore anche all'interno, pulirlo bene e fare un'altra prova. Se dovesse ancora puzzare ti direi di fare una prova con un altro bruciatore. Ne ho visti alcuni Yankee che con 5€ li porti a casa o magari ne trovi uno anche di altre marche più economico. Soluzione spartana che mi è venuta in mente ora: prima di nuovi acquisti guarda se hai in casa qualcosa di più alto del bruciatore… Guarda se riesci a trovare due piani di appoggio abbastanza alti da usare a mo' di bruciatore. Io ad esempio ho a casa una specie di fornelletto con sopra un piattino di ceramica. Se riesci ad ingegnarti e a fare questa prova capisci subito il problema senza spendere soldi. Se è più la fatica che altro allora vai con un nuovo bruciatore che secondo me al 99% ti risolve il problema. Grazie ancora per la tua gentilezza e se ti va tienimi aggiornato sugli sviluppi 😉

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  5. Grazie mille per i consigli, ho appena acceso “Sicilian Lemon” e la trovo buonissima, anche se già inizio a sentire un sottofondo di bruciato 😦 in effetti il bruciatore è molto scuro all'interno, provvederò a cambiarlo… però la puzza è proprio di cera sintetica, non so se rendo l'idea…!! Che dici, potrebbero essere i lumini (che non sono Yankee) ad aumentare il problema? Tu ne usi qualcuno in particolare?
    Ne approfitto anche per chiederti un'altra cosa: quando la tart smette di profumare, senti odore di cera bruciata? Perchè altrimenti sono proprio i miei sfigatissimi lumini il problema! Grazie ancora e scusa per le mille domande 😀

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  6. Secondo me è difficile che sia un problema dei lumini; io cerco quelli più economici ma al massimo puoi trovate diversità nella durata ma non ho mai trovato nessuna tealight che facesse cattivo odore. Invece quando usavo un bruciatore troppo piccolo avevo dopo poco un odore di cera fastidioso, quasi insopportabile, e anche la cialdina prendeva quella puzza spiacevole. Il problema aveva sempre la stessa causa: bruciatore troppo basso

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  7. Io utilizzo un altro metodo per staccare la cera dal bruciatore: quando voglio cambiare la tart accendo la tea light per far riscaldare leggermente la tart vecchia ormai sciolta, e dopo 30 secondi la stacco facilmente con le mani! Facilissimo, questo trucchetto molto semplice l'avevo letto da qualche parte su Farmateca.it (un rivenditore Yankee Candle online con cui mi trovo benissimo). 🙂

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  8. Ciao Andrea,mi presento, sono Mary, ho scoperto il tuo blog da poco tramite la pagina instagram in cui mi sono imbattuta per caso.Devo dirti che mi si è aperto un mondo.Sono appassionata delle YC, le ho scoperte sui social,ma fino a 2/3 anni fa, dalle mie parti non si trovavano,puoi immaginare il giorno che le ho scoperte in un negozio.La felicità 🙂 Uso più frequentemente le tart,ne uso un pezzo alla volta perche mi permette di cambiare sempre fragranza.Quello che ti volevo chiedere è : Come conservo la tart iniziata? Tipo io dopo aver staccato il pezzo da bruciare,il resto senza mai togliere tutta la sua pellicola la conservo in un sacchetto di quelli che servono per mettere le cose in freezer.Faccio bene?!
    Ti ringrazio in anticipo,e complimenti per il blog..per me molto utile 🙂 Saluti dal Salento

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  9. Grazie mille per i complimenti e per il tuo messaggio. Io di solito le lascio semplicemente nella loro plastica richiudendola con la parte adesiva sotto. Quando l'adesivo non tiene più o ci sono molte briciole la avvolto anche con della pellicola trasparente (quella da cucina per intenderci). Pratico, veloce ed economico!! Anche i sacchetti sono una bella alternativa però 😉😉

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